Vincere è un abitudine

22 novembre 2012 § Lascia un commento

Credere in se stessi è l’elemento fondamentale per essere persone vincenti

Di seguito un breve discorso di VINCE LOMBARDI con video al seguito, che descrive con vuol dire essere vincenti e lavorare e vivere per essere vincenti

winning IS a habit, AND, it’s your SOUL….i would have never gotten where i am today with music, with losing weight, with EVERYTHING, if i didn’t start IGNORING wat people said bout how much i sucked, or tellin me to hang myself, NO, winning is YOUR SOUL! believe it or not, this all happened to me when i left for college these past 3 months….and this video and something inside me…SNAPPED, and am finally who i WANT to be now: a self-cared WINNER

Insieme verso il successo…ancora Mr. Jobs

21 novembre 2012 § Lascia un commento

Altra lezione from Steve Jobs…

Sono le cose più semplici a fare la differenza,
Ne abbiamo parlato in altri post, ma ogni volta che ne ho l’occasione, vi sottopongo questo argomento, lavorare in Team
Ricordatevi che lavorare in team, avendo fiducia reciproca tra i componenti é la chiave fondamentale

Il compromesso

18 novembre 2012 § Lascia un commento

Trovare il compromesso, giusto o sbagliato?

Quando si parla del “bene” dell’azienda, in questo momenti, si deve ragionare per trovare il giusto compromesso tra attività lavorative personali e necessità aziendali; questo processo può essere svolto, solamente attraverso un processo guidato, di gestione delle priorità, una comunicazione efficace, una visione chiara verso l’obiettivo comune.

cosa ne pensate? qualcuno di voi ha mai affrontato questa situazione?

Buona Lettura

Compromising When Compromise Is Hard

by John Baldoni

“If you want to get along, you have to go along,” was the advice legendary Speaker of the HouseSam Rayburn gave to members of Congress. It was the mantra by which he governed the House of Representatives.

While Rayburn’s adage is focused on what it takes to succeed within a legislative body, it applies equally to functioning successfully with colleagues in any organization. The nut of Rayburn’s words mean you have to learn to give a little to get something in return: In other words, you have to compromise.

Today, I see too many people who see compromise as a bad thing, an abandonment of principle. In reality, a willingness to compromise is a sign of great conviction: the conviction that the organization comes first.

As easy as that sounds, it is remarkably hard to adopt.

Start by understanding the other person or group’s point of view. Our ego often prevents us from seeing what others see — and, worse, prevents us from seeing the merits of their case. Strong willed people often become so consumed by the power of their ideas that it prevents them from examining and understanding another’s point of view. We discard their viewpoint before we even understand it, or we deny its validity before we’ve given it significant thought. When that occurs, any chance of compromise is lost.

To better understand their point of view, lead with open-ended questions and statements, those designed to stimulate conversation:

  • Tell me about ____.
  • Why do you feel that way?
  • How can we do it better?
  • Help me understand the issue more clearly.

This kind of conversation enables individuals to share their perspectives as well as their suggestions. It should lead to deeper levels of understanding. But what if it doesn’t?

If talking doesn’t work, another way to reach a better understanding is to experience the other person’s perspective firsthand. For example, visit your colleague in their office. Seek to understand the forces and the people that are shaping their point of view. Meet with their bosses. If the boss is opposed to a compromise, your ability to negotiate with his subordinate may be doomed, but it is worthwhile to make the effort. Compromise may not work this time, but it may be possible at a later date.

If you run into roadblocks, make respect your watchword. Both act in a way that lets your counterpart respect you, and remember to always treat your counterpart with respect. This lays the foundation for mutual trust, which makes compromise much easier.

Respect also allows good people to disagree — sometimes vigorously — without animosity. You may be heated in your argument, but you are not irritated with the other person. This is liberating. You can both channel your passion for the work into something constructive. Far from “abandoning your principles,” you’re both proceeding from a place of deepest conviction.

Perhaps Vince Lombardi framed the benefits of compromise best. “Individual commitment to a group effort — that is what makes a team work, a company work, a society work, a civilization work.” While leadership is an individual effort, it must be focused on doing what the organization needs in order to succeed.

But you don’t need a fancy title to have this impact. You can lead your peers by setting the right example, one that people are not compelled to follow but one that people want to follow — because they respect your point of view and your ability to get things done right.

C’è bisogno di lavorare, adattiamo le nostre vite

17 novembre 2012 § Lascia un commento

Vi segnalò un articolo del sito buone notizie.it

Effettivamente la necessità di lavorare sta seriamente stimolando gli italiani ad adattarsi, anche se spesso temporaneamente (che in diversi caso diventa definitivo), e ritengo che questo riporti la nostra nazione in una situazione di equilibrio

Attendo vs commenti

I giovani diplomati e laureati in Italia accettano occupazioni inferiori alle proprie competenze e al grado di istruzione: ecco la fotografia di Bankitalia sul mondo del lavoro giovanile. I giovani italiani, sul mercato del lavoro, non sono affatto schizzinosi (o “choosy”). Lo rileva il Rapporto della Banca d’Italia sull’economia delle regioni italiane, in un approfondimento dedicato proprio all’occupazione dei giovani in Italia.

Nel triennio 2009-2011 (cioè in piena crisi economica) il 15% dei diplomati e il 25% dei laureati si è accontentato di un’occupazione con qualifica inferiore rispetto al proprio livello di istruzione (overeducation).

Il tasso di occupazione giovanile, nel triennio in questione, è stato del 20,5% (15-24 anni), 59,6% (25-29enni) e 71,4% (30-34enni), con indici più elevati tra chi non ha studiato (rispettivamente 47,2%, 66,7% e 72,4% ).

Ma veniamo al capitolo “choosy“: ecco gli indici di overeducation fra gli impiegati in mansioni prive di sufficiente qualifica, che – oggi come oggi – si inventano di tutto per poter trovare lavoro:

Diplomati

istituti professionali: 21%
liceo classico o scientifico: 13,6%
istituti tecnici: 12,7%
diploma magistrale, linguistico o liceo artistico: 11%
Laureati

Le lauree più penalizzate sono quelle umanistiche (fino al 40% nel Nord Est e Centro Italia): qui i giovani laureati si accontentano molto di più di qualifiche inferiori rispetto a medici (7,9%), ingegneri e architetti (12,7%) e lauree scientifiche, 18,1%.

Fonte: PMI

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Pensiamo all’ambiente

16 novembre 2012 § Lascia un commento

Finalmente si fa davvero qualcosa, probabilmente mai abbastanza
Questi sono messaggi importanti per il futuro del nostro paese

P.S. Speriamo che come al Solito non ci siano i classici speculatori

Il Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera e il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini hanno da poco presentato un Decreto ministeriale, ribattezzato “Conto Termico”, che prevede il ricorso ad incentivi per l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile termica e una serie di misure per l’efficientamento degli edifici pubblici.
Secondo quanto previsto dal Decreto, gli incentivi messi a disposizione ammontano a 900 milioni di euro e saranno reperiti dagli oneri aggiuntivi già applicati alla bolletta di gas e riscaldamento. Saranno impiegati per promuovere la realizzazione soprattutto di piccoli e medi impianti che raggiungano una potenza attorno ai 500 kW: i soggetti coinvolti saranno – quindi – famiglie, condomini o piccole imprese.

Inoltre, come precisato dal Ministero dell’Ambiente, nell’ambito delle fonti rinnovabili termiche, il nuovo sistema incentivante permetterà di promuovere interventi di piccole dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno.

Tanto i cittadini quanto le imprese potranno, quindi, più facilmente sostenere il peso dell’investimento, al fine di installare nuovi impianti rinnovabili ed efficienti. L’incentivo coprirà infatti, mediamente, il 40% dell’investimento e verrà erogato in 2 anni, che saliranno a 5 anni nel caso di interventi più onerosi.

Per quanto riguarda, invece, gli incentivi all’efficienza energetica per la Pubblica Amministrazione, il nuovo Conto Termico mira a contrastare tutte quelle restrizioni fiscali e di bilancio che hanno impedito fino ad oggi, proprio alle PA, di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dal risparmio energetico. Lo schema del Decreto varato dai due Dicasteri passa ora all’esame della Conferenza unificata.

Fonte: buonenotizie.it

Grandi Frasi per Grandi momenti

16 novembre 2012 § Lascia un commento

I frequentatori di questo blog sanno che la parte motivazionale, personale e umana legata al lavoro è molto importante e trova sempre ampio spazio

Non posso dire di godervi questo video, leggere, ascoltare, guardare il video di seguito

Gli uomini possono fare grandi cose, ma ci devono credere in quello che fanno, e crederci vuol dire non mollare mai per nessun motivo

Significato di innovazione

15 novembre 2012 § Lascia un commento

Si parla spesso di Innovazione, spesso anche in questo blog lo abbiamo fatto, ma…

di fatto di cosa si tratta?

cosa significa?

Questo breve video ne spiega  il significato

Buona Visione

Tagli in sanità…ma cambiare in miglioramento??!!

14 novembre 2012 § Lascia un commento

tagli, tagli, tagli è l’unica parola che si sente dire quando si parla di Sanità in Italia

invece di tagliare non possiamo pensare come migliorare la situazione?, essere perfomanti senza sprechi?

vi siete mai fermati a guardare le attività in Pronto Soccorso? o in un reparto?

io non discuto l’impegno che i medici mettono nel loro lavoro, ma metto in discussione il fatto che ogni componente di un ospedale possa fare di più e meglio, senza particolari sforzi

I metodi ci sono, quando iniziamo ad utilizzarli?

Dobbiamo forse, ancora una volta “incolpare” la burocrazia? “incolpare” i politici? o “incolpare” chi è ben pagato e non si prende responsabilità?

forse non dobbiamo incolpare nessuno, ma dobbiamo passare dal parlare al fare

http://www.ilgiornale.it/news/milano/sanit-taglio-2300-posti-letto-cura-romana-lombardia-854131.html

Trasporto su Rotaia…il futuro?

14 novembre 2012 § Lascia un commento

Nel post di oggi vorrei mettere in evidenza un sistema che ad oggi è ancora estremamente sottoutilizzato, non adeguato, carente nel servizio e cioè il servizio su rotaia.

Credo che a livello di comodità, velocità e impatto ambientale sia da considerare una delle principali vie di trasporto futuro, peccato che ad oggi i Clienti non siano particolarmente soddisfatti.

che fare? innovare il processo, analizzare le cause di questi continui insuccessi, affrontare e chiudere le problematiche una ad una, esiste quanlcuno che abbia voglia di farlo?,o meglio c’è qualcuno che abbia il coraggio di affrontare questa situazione?

a voi un video che evidenzia i vantaggi…qualora tutto funzionasse

Artigianato in testa, la piccola azienda Italiana ha ancora il suo spazio

13 novembre 2012 § Lascia un commento

Di seguito mi permetto di allegare un articolo di Italia Oggi che elogia dal punto di vista qualitativo i nostri artigiani italiani, elogio che proviene Pinault, Patron del gruppo PPR

Ci tengo a sottolineare l’importanza anche da parte dei nostri artigiani di continuare tenersi aggiornati formare le loro pesone, tramandare i concetti base del lavoro artigianale ad elevare il loro livello qualitativo e di servizio, in quanto sono le “armi” fondamentali per mantenere il distacco con il resto del Mondo.

L’Italia può essere uno dei principali player a livello mondiale nella produzione, soprattutto di nicchia e legandosi all’articolo allegato nel lusso, ma si deve guarda avanti, definendo gli obiettivi e costruendo la strada per raggiungerli

Buona Lettura

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201211071253474997&chkAgenzie=ITALIAOGGI

 

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