Da dove partire per sostenere il cambiamento

1 dicembre 2011 § Lascia un commento

Prendendo spunto da un pezzo di un articolo trovato sul web, scritto da Michael Sinocchi, vorrei sottolineare l’importanza, non solo di implementare un sistema di miglioramento continuo ma la cosa fondamentale sarà sostenerlo nel tempo.

Some surveys conducted during the past 30 years continue to find that upwards of 80% of the companies that start down the road to manufacturing excellence, using techniques such as TQM, Agile Manufacturing, Theory of Constraints, Lean, Six Sigma, Lean Six Sigma and others, end up stalled within two to five years. All these journeys probably began very seriously with high hopes for continuous improvement (CI), but early results eroded and hopes of sustaining long-term results faded. Based on the short-term results, every company that has used the various tools has found that they work. The point most often missed, however, is that continuous improvement is not, nor will it ever be, solely about the tools

Non e’ importante il tipo di strumento che viene utilizzato, come viene sottolineato nell’articolo, ma il modo in cui si sostiene e si persegue nel tempo; questo significa che i principali cambiamenti devono essere fatti a livello di cultura, non solo organizzativa, ma anche delle persone stesse, e gli stessi leader deve dimostrare questa volontà con fatti e azioni concrete, le parole non bastano più oggigiorno, siamo nell’era dei fatti

Ora rimbocchiamoci le maniche e puntiamo in alto

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Un pò di cultura Giapponese

22 marzo 2011 § Lascia un commento

un po di cultura Giapponese

NEMAWASHI
(根回し)
nella cultura giapponese è quel processo informale che silenziosamente sostiene le fondamenta di qualche cambiamento o progetto pianificato, parlando con le persone che se ne occupano, dando loro supporto e consigli, in maniera continuativa. È considerato un elemento importante in ogni grande cambiamento prima che ogni passo formale venga effettuato, ed il nemawashi di successo permette cambiamenti effettuati con il consenso di tutte le parti.
Nemawashi letteralmente si traduce con “lavorare attorno alle radici”, dalle parole 根 (ne, radice) e 回す (mawasu, muoversi intorno [qualcosa]). Il suo significato originale era letterale: scavare attorno alle radici di un albero, prepararlo ad essere trapiantato.
Il Nemawashi è spesso citato come un esempio di una parola giapponese difficile da tradurre efficacemente, perché strettamente correlata a quella cultura.

HANSEI
Hansei (反省 – auto-riflessione) è una delle idee centrali della cultura giapponese. Il suo significato è quello di riconoscere i propri errori, riflettere su di essi e di cercare il miglioramento da essi.
Hansei significa anche festeggiare il successo con modestia ed umiltà. Se il hansei si ferma, si ferma anche l’apprendimento. Uno che pratica hansei non diventa mai convinto della propria superiorità in quanto pensa che ci sia sempre lo spazio per ulteriori miglioramenti.

KAIZEN
l Kaizen (改善) è una metodologia giapponese di miglioramento continuo, passo a passo, che coinvolge l’intera struttura aziendale. Il termine Kaizen, infatti, è la composizione di due termini giapponesi: KAI (cambiamento) e ZEN (meglio)
si basa sul principio che detta le fondamenta di questa ‘filosofia’: “L’energia viene dal basso”, ovvero sulla comprensione che il risultato in un’impresa non viene raggiunto dal management, ma dal lavoro diretto sul prodotto. Il management assume dunque una nuova funzione, non tanto legato alla gestione gerarchica quanto al supporto dei diretti coinvolti nella produzione.

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