Lean vs MRP o MRP vs Lean

29 dicembre 2011 § Lascia un commento

Ci tengo a segnalare questo articolo trovato tra i diversi blog che seguo, in quanto tratta un argomento su cui mi trovo spesso a fronteggiare e cioè, MRP si o MRP No?
Annoso dilemma che pero in questo articolo trova una sensata e corretta spiegazione su come integrare il software alla lean.
Ci tengo a sottolineare che personalmente non ritengo che il sistema MRP sia da gettare, ma ritengo che debba essere intelligentemente integrato per politiche di approvvigionamento che necessitino di lunghi lead time, allorché può risultare efficace; fondamentale e’ sempre pero il lavoro dell’uomo e di chi controlla il sistema

I attend many Lean conferences throughout the year that focus on different areas of the supply chain. Presenters there often state how the concept of material requirements planning (MRP) is outdated and works as a detriment to Lean thinking. In addition, there have been many articles published that discuss the “Lean versus MRP” debate. I recently had an email conversation with Derek Singleton about this very topic. Derek is an enterprise resource planning (ERP) market analyst and writes for the Software Advice website. He has some interesting ideas about the use of software during the planning process, and I’d like to share his thoughts here:

Three Ways Manufacturing Software Can Adjust to Lean Principles

There’s a long-standing debate between manufacturing planning strategies. The debate is between proponents of material requirements planning software — better known as MRP software — and lean manufacturing advocates.

The crux of the dispute boils down to whether sophisticated software tools are needed to adequately plan production. Proponents of MRP software believe that today’s complex manufacturing challenges require formal planning tools to get an accurate picture of the production requirements. Lean advocates, on the other hand, argue that these planning tools actually get in the way of accurate planning because they’re too slow and transaction-intensive to pace to actual consumption, or adjust to demand fluctuations.

Three Components to Incorporate in Manufacturing Software

I see three main ways that manufacturing software can evolve to adapt to the demands of lean manufacturing. Each way focuses on bringing lean principles front and center of manufacturing software packages.

1. Make Value Stream Mapping a Core Software Component – One of the most important tools in lean manufacturing is create a value stream map to outline the flow of information and materials in the manufacturing plant. Modeling how information and materials flow through a shop floor will allow manufacturers to more easily identify production bottlenecks.

2. Monitor Cycle Times Intensely – The most important metric to know in manufacturing is how long it takes for materials to arrive on the dock and to leave in a completed product. In order to improve cycle times, these times need to be monitored and tracked. A subset of monitoring and tracking cycle times is keeping track of production status.

3. Locate Key Places to Add or Remove Inventory – While there’s ample functionality in manufacturing software for determining what to stock and how much to stock, there is little functionality to help manufacturers figure out where to stock. Functionality that can tell a manufacturer where to stock will help them figure identify the best places to protect against volatility, which will ultimately help avoid product shortages.

These are a few ways that I can see manufacturing software changing to adapt to the requirements of lean manufacturing. However, I’d like to hear your thoughts. What needs to change in manufacturing software to adapt it to lean manufacturing principles?

8 ragioni per cui Amare il kaizen

14 settembre 2011 § Lascia un commento

Vivere un esperienza di 1 un solo giorno Kaizen di permette di comprendere quanto possa essere guida non solo nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni applicare il Miglioramento continuo.

Per poter affrontare un buon Kaizen è necessario studiare i metodi, provare ad applicarli, confrontarsi con il prima e il dopo, in pratica non si finisce mai di crescere, ed è per questo che il Kaizen è il miglior metodo per velocizzare i processi e creare un approccio positivo di ogni singolo partecipante al fine che di diventi parte integrante del proprio vivere.

Ora vediamo 8 buoni motivi per cui, possiamo amare il Kaizen:

 1 – Imparare dall’esperienza degli istruttori:

Guidare un evento Kaizen non è per tutti, servono istruttori ben formati, che pianifichino con attenzione ogni passaggio e che allo stesso permettano di applicare i concetti con facilità al fine di poter raggiungere risultati importanti. Inoltre non si imparano solamente i concetti LEAN, ma si impara ad essere leader nella gestione delle persone, nella risoluzione dei problemi e nell’offrire valore.

 2 – Gli Eventi Kaizen sono sempre diversi:

Non esiste un clichè di un evento kaizen, esiste un metodo di impostazione e raccolta dei dati, ma lo sviluppo è sempre diverso (impossibile annoiarsi)

 3 – un piccolo gruppo di persone concentrato:

Ogni partecipante ad un evento kaizen è presente per una ragione: Riflettere su un problema, risolverlo e generare un maggior valore. Il perfetto evento coinvolge dalle 4 alle 8 persone per team ed ognuno di essi darà il massimo per andare oltre

4 – Implementare Idee:

Molte persone mentre partecipano ad un evento Kaizen, non hanno idea di cosa gli aspetti, altri si presentano già con un portafoglio di idee, altri sono nel mezzo. La cosa fondamentale che tutti guardino dalla stessa parte, e si concentrino verso l’obiettivo finale – quindi se partecipate ad un evento Kaizen, date il vostro supporto e proponete le vostre idee senza paura

 5 – Trasferite i concetti Lean nella Vita reale:

Il processo Kaizen si concentra sul miglioramento rapido dei processi,  attraverso analisi, test e applicazione, ma chi l’ha detto che non si possa fare la stessa cosa nella vita di tutti i giorni – vi invito a leggere https://wtco.wordpress.com/2011/09/09/kaizen-nella-nostra-vita/

6 – Legame con i Colleghi:

un evento kaizen è un importante momento di team Building. Si condividono attività e proposte, si partecipa ad una continua sfida basata sulla cooperazione verso un obiettivo comune, un nuovo modo di collaborare

7 –  Condividere con la vostra Famiglia il vostro lavoro:

credo che sia molto bello condividere con la propria famiglia, l’esperienza di un evento kaizen, da dove siamo partiti e quali erano i problemi riscontrati, ma la parte più appassionante è come sono stati risolti e dove siamo arrivati; i vostri famigliari potranno essere fieri di voi

8 – Soddisfatti a fine settimana:

e’ confortante arrivare al venerdì sera e guardando indietro poter essere soddisfatti di quanto è stato svolto, e di quanto si può ancora fare per crescere.

 

Vi è venuta voglia di provare a fare un evento kaizen?

Avete mai svolto eventi kaizen? Come vi siete trovati?

Commentate…

La lean organization, buon senso, comunicazione e “gioco di squadra”

4 agosto 2011 § Lascia un commento

Prima di andare in Vacanza, vorrei lasciare con un breve inciso sulla Lean di cui tutti parlano e discutono…di seguito poche parole per descriverla..

Solo perché la lean production è nata quasi 100 anni fa (si dice addirittura ai tempi dell’antica Venezia) non significa che sia meno rilevante nel mondo del business moderno. Questa strategia è ancora ampiamente studiata e ampiamente ricercata da aziende e industrie di tutto il mondo.

L’obiettivo è di procedere diritti verso l’obiettivo: ridurre la quantità di spreco per aumentare la produzione e il profitto. Tuttavia, questa strategia deve essere guidata dal personale dell’azienda. Perché questo accada, le persone devono possedere l’orgoglio nel loro lavoro e devono essere incoraggiati a parlare dei problemi che stanno incontrando; La comunicazione è fondamentale per l’ambiente di lavoro, permette di affrontare questioni dal basso verso l’alto in tempi ridotti.

Ogni singola attività può beneficiare di questo approccio, perché lo scopo è quello di eliminare completamente lo spreco. Spreco non significa spazzatura, ma bensi eliminare gli sprechi presenti nel processo produttivo o meglio organizzare gli spazi di lavoro al fine di raggiungere un elevata efficienza produttiva, rispettando i criteri di qualità. Per un’azienda, lo spreco può costare un sacco di soldi e può causare i tempi di fermo. Con un flusso di produzione migliore, un maggiore livello di output si raggiungeranno profitti importanti.

In teoria, l’idea di inclinazione è relativamente facile da afferrare. Ma i passi che devono essere prese per la sua attuazione richiede una grande quantità di coerenza, altrimenti non funzionerà. È molto importante che i dipendenti si sentono responsabilizzati e orgoglioso del lavoro che svolgono. I dipendenti con un alto livello di soddisfazione nel lavoro offrirà più uscita.

La chiave è quella di garantire che l’attività non torni ai suoi vecchi metodi di produzione e ciò può essere ottenuto attraverso revisioni periodiche del flusso di produzione. Eventuali problemi devono essere affrontati immediatamente e immediatamente devono essere risolti. Questo ci permetterà di arrivare ai più alti livelli di produzione, con meno spreco e maggiore reddito.

Il percorso non è e non sarà facile, non avrà mai un termine, una volta arrivati alla meta, troverete altre possibilità di crescita..

Buone Vacanze a tutti

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