Takt Time

12 gennaio 2012 § Lascia un commento

Sono a sottoporvi una breve ma corretta spiegazione di cosa sia il Takt Time; per gli appassionati di Lean Organization un argomento che si tratta continuamente ma a cui pochi sanno dare una corretta spiegazione.

Ma voi, come definire la richiesta dei vostri Clienti/Mercato??

Per adesso vediamo con quale ritmo dobbiamo rispondere

Takt time can be defined as the maximum time allowed to produce a product in order to meet demand. Here’s the lowdown on how you can apply it.

It is derived from the German word taktzeit which translates to clock cycle. The pace of production flow would then be set based on this takt time. Product flow is expected to fall within a pace that is less than or equal to the takt time. In a lean manufacturing environment, the pace time is set equal to the takt time. A similar but alternative definition can be found here
How is Takt Time established?

What is Takt Time?
The customers buying rate establishes Takt Time. It’s the rate at which the customer buys your product. It is calculated as the net available production time (the amount of time available for work to be done. This excludes break times and any expected stoppage time) divided by customer demand. It provides the heartbeat of a lean production system.

Improving Takt Time

Takt time isn’t “improved.” Cycle time is improved. Takt time is the amount of time “allowed” to complete a work sequence. Cycle time is what is “required” to complete a work sequence. We can reduce the Cycle Time and the content of the work involved in that Cycle, such as reducing or eliminating waste and non-value added steps, thereby influencing the Takt Time, or overall beat of the line. Specifically, we can do the following:
Reduce Variation
Reduce Idle Time
Reduce set-up time
Reduce or eliminate waste
Better manage constraints

Eventi Kaizen in Italia

10 gennaio 2012 § Lascia un commento

In questo post vorrei sottolineare alcune differenze che distinguono l’approcio Lean in Italia rispetto al resto del Mondo..parliamo di un evento Kaizen

Come si sviluppa in genere un evento Kaizen?

Si parla di frequente di settiamana Kaizen quindi 5 giorni di lavoro nella stessa area al fine di poter raggiungere il risultato.

Ma ora ditemi, chi di voi è in grado di tenere 4-8 persone per 5 giorni sullo stesso obiettivo, senza che gli stessi vengano contatti per procedere con altre attività?

La dimensione media delle aziende in Italia è al di sotto delle 15 persone, quindi ci troviamo di fronte ad aziende dove ogni componente è fondamentale per il prosequio delle attività e nessuno può permettersi di staccarsi per più di 1 giorno a volte già 4 ore diventano un miracolo…

Ma faccio una domanda: servono davvero 5 giorni per raggiungere un obiettivo?

Per quanto riguarda la mia esperienza vi posso garantire che una giornata ben organizzata con idee chiare e un team di persone disponibili può fare grandi cose in brevissimo tempo, BASTA VOLERLO!!!

il nostro lavoro è ridurre gli sprechi, quindi siamo certi che 5 giorni di Kaizen non siano uno spreco??!!

10 Regole per mantenere il successo nel tempo

4 gennaio 2012 § Lascia un commento

Ecco a voi le 10 regole che si dovrebbero rispettare per mantenere il successo nel tempo

1. Conoscenza di sé

Senza la conoscenza di sé, nient’altro è possibile. E ‘la capacità di definire da soli che forma la vostra vita prenderà, e come si intende perseguire il successo. Il successo non è un’astrazione. Esiste nel contesto di chi siete, dove siete e ciò che si ama. La conoscenza più critica è la conoscenza di sé.

2. Visione

Vision è la capacità di guardare avanti e vedere la possibilità. E ‘il luogo dove i vostri sogni e le vostre azioni si fondono insieme. la Visione può sembrare un nobile ideale, ma la sua caratteristica più importante è la messa a fuoco. L’approccio shotgun alla vostra vita e della carriera non funziona quasi mai.

3. Iniziativa

Le persone di successo sono sempre a pensare a cosa possono fare per passare al livello successivo. Iniziativa è l’unità di farlo a fare il primo passo, e poi il passo successivo, e poi il passo successivo.

4. Coraggio

Il coraggio è la forza interiore che consente di superare le barriere e un passo avanti e correre il rischio, anche quando sembra impossibile.

5. Integrità

Integrità significa fare la cosa giusta. E qual è la cosa giusta? Lo sentirete nel vostro intestino.

6. Adattabilità

L’adattabilità è l’opposto di compiacimento. I sopravvissuti sono sempre quelli che possono adattarsi.

7. Umiltà

Alcuni dei più grandi persone sono anche i più umili. L’umiltà non significa essere annacquato, o permettere ad altri di procedere verso la loro scalata verso l’alto. E ‘semplicemente la comprensione che sei umano.

8. Resistenza

Dal momento che il successo è effimero, non si può mai contare su di mantenerlo una volta che lo avete. Il successo è una lunga marcia, ed è necessario supportarlo con degli strumenti.

9. Scopo

Avere una vocazione non è riservato solo per persone molto speciali. Tutti noi abbiamo una vocazione, che trascende i fattori materiali di lavoro, reddito e stile di vita.

Devi conoscere te stesso e segui il tuo cuore. Titoli, prestigio e denaro vanno bene, ma se non ami quello che fai, è tutto senza senso.

“Nessun uomo è venuto al mondo il cui lavoro non è nato con lui.” James Russell Lowell

10. Elasticità

La vita è un’altalena. A volte siete in su, a volte sei giù.

Gestire la propria vita

2 gennaio 2012 § Lascia un commento

Adoro questo articolo, in modo molto semplice vi invita a pensare a come state vivendo e a come vorreste vivere.
Avete mai scritto gli obiettivi della vostra vita?, gli avete mai aggiornati nel tempo?
Qualche spunto di riflessione degno del periodo e di un nuovo inizio

Most of us don’t think about the concept of “Managing Our Life”.

While we may make some conscious, thoughtful decisions about some of the major events in our life; we tend to go through life on auto-pilot, in a reactive rather than a proactive mode of operation.

We have many relationships in our life that require time and attention-spouses, boyfriends/girlfriends, kids, brothers/sisters, parents, friends, bosses, co-workers, in-laws (and outlaws), clients and the numerous social networks related to all of these people in our relationships.

How about project deadlines, mortgages, car payments, college tuition, kid’s sports/activities, holidays, birthday parties, pets, and more?

We are constantly being bombarded with information and people clamoring for our attention. How many more new gadgets do we need to make sure we receive the most up-to-date information in the fastest possible time frame? Nobody wants to miss out on the latest, greatest whatever/whoever trend. Is it any wonder we are constantly in a reactive mode, just trying to keep one step ahead in the proverbial “rat race”. Many times our only goal is trying not to be completely stressed out all of the time.

So how can we gain control and start to be proactive in order to successfully manage our life?

The place to start is to develop an awareness of who you are including: what is most important to you, your beliefs, your fears, your talents and strengths, and any other factors which contribute to your personal identity.

Take your time with this first step because it usually takes some serious and deep introspection to develop a completely accurate awareness of yourself. Once you complete this first step which is critical in establishing a solid base towards successfully managing your life, you can proceed to the next step of identifying the goal you would like to achieve.

The goal you identify can be in any area of your life: building your self-confidence, improving your relationships, losing weight, managing your career, becoming a better parent, or controlling your spending.

You know what area of your life means the most to you right now and what you would like to do better. Goals should be attainable, support your value system, be easily understood, and expansive enough to stretch you.

Write out your goal and be as specific as possible. Numerous studies have documented how you can increase your productivity by 50% simply by writing down your goals. Goals should be results-oriented; they should describe the outcome, not the process. Goals should be specific, measurable, and challenging, but still attainable. Goals should be realistic and should tell what, when, and how much is required to accomplish them. Goals need to focus on positive outcomes not negative restrictions.

Once you identify your goal, you can then develop specific action plans which will lead to the achievement of your goal. In order to accomplish your goal, you need to first make a commitment to action and then specifically establish action plans relative to your goal.

Some people relate action plans to preparing for a trip – you know your final destination but you need a map or plan to help you reach your destination or goal. Action plans define specific activities which must be accomplished for you to achieve your goals. Developing action plans makes it easier to focus and persist by breaking the overall goal down into smaller, more manageable objectives. Once you find out how successful you can be with your action plans and goals, you can take on bigger and bigger goals as your confidence grows.

These three steps: Personal Awareness, Identifying and Establishing Goals, and Developing Action Plans will definitely get you on the right track to being proactive and successfully managing your life. Don’t stop with one or two successful achievements; keep on stretching to build upon your accomplishments to eventually successfully manage all important aspects of your life.

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